Desideravo ringraziare tutte le persone che passano nel mio blog e non riescono a lasciare un commento perchè cliccano sulla busta e non sul commento: spero che con questo post si ricordino di cliccare la "manina" che compare sulla scritta "0 commenti". Ad ogni modo, ringrazio tutti e se desiderate chiedermi qualche consiglio fatelo pure, sarò lieta di potervi dare un aiuto.
venerdì 20 novembre 2009
giovedì 19 novembre 2009
ceramica

"Se è vero che nel nostro mestiere molte conoscenze le dobbiamo tenere solo per noi, è anche vero che la Bellezza che produciamo è offerta a tutti..."
Con queste parole il mio carissimo amico Fulvio Franco, professore e grande ceramista, presenta le sue maioliche. Il catalogo ha come prima immagine il piatto ovale che vedete ed io mi sento fortunata perchè me l'ha regalato, ha dei colori stupendi ed è un pezzo da collezione. Questo è il primo post dedicato a Franco e alle sue ceramiche. Ne seguiranno altri.
sacchetti

Questi sacchetti li ho realizzati prima che arrivasse l'estate....l' idea nasce dal bisogno di sistemare i tappeti puliti... per il prossimo inverno.Qui, dove abito io, c'è ancora abbastanza caldo... ma è pur vero che siamo alle porte di dicembre! Dimenticavo di dirvi che questi "porta tappeti" fanno coreografia, infatti a casa mia occupano un angolo della casa a "vista".
scatola di stoffa
scatola di stoffa



Oggi il mio contatore ha segnato 500 visite ! Certo che se l'avessi caricato quando ho aperto il blog, cioè, ad aprile 2009, questa sera avrei potuto festeggiare ...1000 Non importa, il mio sito nasce per un forte bisogno di comunicare, condividere e fare amicizia. Tanti mi dicono che ho una vita piena di interessi... è la verità, ma è anche VERA la mia solitudine! Leggo i vs. blogghi ,le vs. gioie e mi pare di conoscervi tutte, lascio pure qualche commento. Che peccato non abitare in una di quelle città dove ci si può incontrare, scambiare due chiacchiere, e magari fare qualche corso di PW ! Pazienza.
mercoledì 11 novembre 2009
arazzo
venerdì 6 novembre 2009
giovedì 5 novembre 2009
cuore profumato



Cuori profumati alla cannella! Questa spezie dalle nostre parti è molto usata, io la utilizzo per fare i dolci e per un liquore fatto in casa. Qui invece ho avuto modo di "sperimentare" come inserirla nella parte del cuore : nella foto si vede una specie di taschino con bottone, è li che ho fatto l'apertura per poter sostituire o aggiungere altre profumazioni. Il ricamo è fatto a mano libera!
asciugamano
stoffa per materasso
stoffa per materasso
Care amiche buona sera, la foto che sto postando riguarda un tessuto che veniva usato , un tempo, per fare le fodere dei materassi e dei cuscini . Le signore che hanno la mia eta' ricorderanno sicuramente le nostre nonne e le nostre mamme alle prese con la lana da lavare, asciugare, o semplicemente da esporre al sole e poi battere con un bastone per togliere la polvere accumulata durante tutto l'anno. Ricordo ancora quelle giornate calde e tutta quella lana per terra e noi ragazzini a giocare, a buttarci sopra, a ridere e scherzare, ricordo i rimproveri della vicina di casa per il baccano che facevamo e quelli di mia madre stanca della fatica del giorno mentre per noi tutti era semplicemente un gioco! Che tempi! Vi chiederete cosa centrano questi ricordi con un tessuto candido, damascato ? La risposta è...... un ricamo utilizzando come disegno quello di base. Si possono realizzare varie cose: cuscini, sacchetti , coperte ecc. Mi piacerebbe sapere che uso ne fareste voi . Mi auguro di ricevere dei commenti e di poter premiare "L'IDEA" piu geniale. Naturalmente il premio consiste nel regalarvi un taglio di tessuto! lunedì 2 novembre 2009
riflessioni teatrali....

TEATRO
DIVENTARE ATTORE: UN SOGNO CHE RICHIEDE UNA BUONA DOSE DI REALISMO, P PAZIENZA E SERIO IMPEGNO.
Cosa occorre per diventare attore? Quali doti deve avere un giovane che si proponga di calcare le scene del palcoscenico, o di offrirsi a una cine-o telecamera?
Qualche decennio fa, circolava la storiella della giovane aspirante attrice che chiedeva a un
vecchio teatrante, amico di famiglia, se era vero che bisognava possedere belle curve, equamente distribuite davanti e didietro. “ No, rispondeva il vecchio amico: “ essere belle non nuoce, ma non basta”. “E’ vero”, insisteva la giovanetta,” che bisogna essere raccomandati?” “No rispondeva il vecchio: le raccomandazioni servono solo a fare un primo passo, ma non oltre!”
“E’ vero che bisogna essere gentili con il regista, o con il produttore, o con il primo attore…?”
“Be tutti dovremmo sempre essere gentili…”
La giovane sottolinea: “volevo dire… se è vero che bisogna andare a letto con qualcuno!”
“No” tagliava corto il vecchio,” anche questo puo’servire al massimo per il primo passo!”
“Ma insomma”, si spazientiva la ragazza:”che cos’è che bisogna fare?”
“LAVORARE!” rispondeva l’altro: “lavorare e studiare, prepararsi, sudare!”
Al che –concludeva l’aneddoto- la passione teatrale della giovane aspirante svaniva d’incanto.
La storiella, probabilmente inventata, è comunque significativa di un pericolo abbastanza presente nel nostro tempo: il pericolo che esistano vie “facili” al successo e alla ricchezza! Pericolo gravissimo per le giovani generazioni,soprattutto per il fatto che la cosa è verissima!
Un esempio che si fa spesso parlando con i giovani, è quello dello sport, un mondo che tutti conoscono e per il quale si sa benissimo che le conoscenze, il colpo di fortuna, per non dire altro, non possono supplire ad una seria preparazione.
Anche nel teatro è la stessa cosa! Bisogna prepararsi, una buona scuola di recitazione : dove si impara ad usare con proprietà quell’organo della fonazione che è uno dei principali strumenti dell’attore, e dove si apprende la corretta pronuncia delle parole, cercando di non disimparare, in
nome di un’accademica italianità, i sapori e l’eloquenza delle lingue regionali.
Questo aneddoto l’ho letto in una rivista di teatro di FITAINFORMA e l’autore e’ Luigi Lunari.Ho voluto postarlo per il semplice fatto che guardando la TV si vedono certe “ donnine” che pur avendo buoni i lati” A e B…..”credono di avere tutti i “ numeri “ per riuscire nel mondo dello spettacolo. LAVORARE, STUDIARE E ….SUDARE questi sono e saranno sempre gli “ INGREDIENTI
DIVENTARE ATTORE: UN SOGNO CHE RICHIEDE UNA BUONA DOSE DI REALISMO, P PAZIENZA E SERIO IMPEGNO.
Cosa occorre per diventare attore? Quali doti deve avere un giovane che si proponga di calcare le scene del palcoscenico, o di offrirsi a una cine-o telecamera?
Qualche decennio fa, circolava la storiella della giovane aspirante attrice che chiedeva a un
vecchio teatrante, amico di famiglia, se era vero che bisognava possedere belle curve, equamente distribuite davanti e didietro. “ No, rispondeva il vecchio amico: “ essere belle non nuoce, ma non basta”. “E’ vero”, insisteva la giovanetta,” che bisogna essere raccomandati?” “No rispondeva il vecchio: le raccomandazioni servono solo a fare un primo passo, ma non oltre!”
“E’ vero che bisogna essere gentili con il regista, o con il produttore, o con il primo attore…?”
“Be tutti dovremmo sempre essere gentili…”
La giovane sottolinea: “volevo dire… se è vero che bisogna andare a letto con qualcuno!”
“No” tagliava corto il vecchio,” anche questo puo’servire al massimo per il primo passo!”
“Ma insomma”, si spazientiva la ragazza:”che cos’è che bisogna fare?”
“LAVORARE!” rispondeva l’altro: “lavorare e studiare, prepararsi, sudare!”
Al che –concludeva l’aneddoto- la passione teatrale della giovane aspirante svaniva d’incanto.
La storiella, probabilmente inventata, è comunque significativa di un pericolo abbastanza presente nel nostro tempo: il pericolo che esistano vie “facili” al successo e alla ricchezza! Pericolo gravissimo per le giovani generazioni,soprattutto per il fatto che la cosa è verissima!
Un esempio che si fa spesso parlando con i giovani, è quello dello sport, un mondo che tutti conoscono e per il quale si sa benissimo che le conoscenze, il colpo di fortuna, per non dire altro, non possono supplire ad una seria preparazione.
Anche nel teatro è la stessa cosa! Bisogna prepararsi, una buona scuola di recitazione : dove si impara ad usare con proprietà quell’organo della fonazione che è uno dei principali strumenti dell’attore, e dove si apprende la corretta pronuncia delle parole, cercando di non disimparare, in
nome di un’accademica italianità, i sapori e l’eloquenza delle lingue regionali.
Questo aneddoto l’ho letto in una rivista di teatro di FITAINFORMA e l’autore e’ Luigi Lunari.Ho voluto postarlo per il semplice fatto che guardando la TV si vedono certe “ donnine” che pur avendo buoni i lati” A e B…..”credono di avere tutti i “ numeri “ per riuscire nel mondo dello spettacolo. LAVORARE, STUDIARE E ….SUDARE questi sono e saranno sempre gli “ INGREDIENTI
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